Turista nella mia città – La chiesa degli Eremitani

Continuano le visite in città, Padova Urbs picta dallo scorso 24 luglio è entrata (nuovamente) tra i siti patrimonio dell’Unesco con i cicli pittorici del trecento, gli emozionanti affreschi che pittori quali Giotto, Giusto De’ Menabuoi, Guariento, solo per citarne alcuni, hanno lasciato alla città.

La visita di oggi, sempre della serie Turista nella mia città, ci porta a vedere la Chiesa degli Eremitani, costruita a partire dal 1276, più volte riadattata nel corso dei secoli e ristrutturata dopo la seconda guerra mondiale a seguito di un bombardamento che l’ha in parte distrutta e privata dei meravigliosi affreschi che la riempivano.

Alla chiesa era annesso il convento degli Eremitani, così chiamato perché accoglieva i pellegrini di passaggio, che oggi è museo civico e del quale sul fianco della facciata rimangono le tracce della porta d’accesso all’area conventuale.

Chiesa degli Eremitani
Chiesa degli Eremitani

Il tetto della chiesa, completamente in legno, è datato 1306 ed è attribuito a frate Giovanni degli Eremitani, monaco del convento che chiese come compenso non denaro ma il materiale per costruire la grande copertura del Palazzo della Ragione. (trovi qui il precedente articolo)

Chiesa degli Eremitani
Chiesa degli Eremitani

La chiesa degli Eremitani ha un’unica grande navata, senza colonne, perché i fedeli del tempo, entrando, potevano assistere alle predicazioni dei frati che sostavano non sull’altare come accade oggi ma su un tramezzo sostenuto da archi direttamente collegato all’ingresso del convento.

Chiesa Eremitani
Chiesa Eremitani ingresso a navata unica

All’ingresso della chiesa ci sono due sepolcri, opera di Andriolo de Santi: a sinistra quello di Jacopo da Carrara, con un’iscrizione dettata dal Petrarca, e a destra quello di Ubaldino da Carrara, entrambi signori della Padova trecentesca.

Sepolcro Jacopo da Carrara con iscrizione di Francesco Petrarca
Chiesa Eremitani Sepolcro Jacopo da Carrara con iscrizione di Francesco Petrarca


Proseguendo lungo la parete di destra, dopo un altare barocco, incontriamo la Cappella del Sacro Cuore con affreschi di figure a mezzo busto rappresentanti le Virtù e Le Arti Liberali di Giusto de’ Menabuoi e tre cappelline in cui recenti restauri hanno portato alla luce alcuni frammenti di affreschi trecenteschi.

Chiesa degli Eremitani
Chiesa degli Eremitani

Sul fondo della chiesa, a destra, si trova la Cappella Ovetari, eretta da Antonio Ovetari e fatta affrescare su commissione della moglie rimasta vedova. L’incarico fu affidato a diversi pittori del tempo, Giovanni d’Alemagna, Antonio Vivarini, Niccolò Pizzolo, Ansuino da Forlì e un giovane Andrea Mantenga, all’epoca diciassettenne e allievo dello Squarcione, che dovette occuparsi di portare a termine l’opera quando gli altri pittori furono chiamati in altri siti.

Cappella Ovetari
Cappella Ovetari Chiesa degli Eremitani

Durante il bombardamento aereo dell’11 marzo 1944 la Cappella fu completamente distrutta ma i due affreschi si salvarono perché erano stati spostati per essere restaurati. Al tempo le operazioni di restauro non si svolgevano mai nel luogo dove l’opera si trovava.

Si dice che dalle macerie del crollo fossero stati raccolti più di 80.000 pezzi di muro poi sapientemente e pazientemente ricostruiti basandosi sulle foto fortunatamente scattate qualche tempo prima per la realizzazione di un catalogo.
Trovi esempi di questo sulla parete di fronte alla Cappella.

Nella Cappella Maggiore è collocato il Crocifisso del 1370, dipinto a tempera su tavola, attribuito a Guariento

Crocifisso del Guariento
Crocifisso del Guariento – chiesa degli Eremitani

Grazie alle mie compagne di viaggio che condividono con me queste belle esperienze, a Roberta per i preziosi appunti e alla nostra guida Silvia.

Se vuoi leggere gli altri articoli sulla Padova del trecento cerca il palazzo della Ragione e il Battistero.
Se sei a Padova per qualche giorno non perdere l’Ortobotanico o il Roseto di Santa Giustina.
E se hai voglia di arte moderna cerca la street art nelle vie del centro o nei quartieri limitrofi

Spunti e Idee
Spunti e Idee

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