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PELLESTRINA E IL LIDO DI VENEZIA IN BICICLETTA

Siete mai stati a Pellestrina? E soprattutto, ci siete mai stati in bicicletta? E’ un’esperienza che ho fatto qualche anno fa e che mi è rimasta nel cuore, così ho riunito un po’ di amici e siamo partiti all’avventura.

Si arriva a Chioggia con l’auto che vi consiglio di parcheggiare al multipiano Giove, comodo ed economico.  Trovi qui le indicazioni per arrivare.

Usciti dal parcheggio, direzione centro, una passeggiata di circa 15 minuti lungo la zona pedonale di Corso del Popolo, tra negozi, bar e ristoranti vi porta a Chioggia Vigo, all’attracco del vaporetto nr. 11

Consiglio spassionato, arrivate una decina di minuti prima della partenza del vaporetto perché, soprattutto la domenica e i giorni festivi è molto affollato e si rischia di non poter salire.

Trovate gli orari del vaporetto qui; ricordate di portare con voi la Carta Venezia per pagare il biglietto ridotto (da Chioggia a Pellestrina costa euro 1,50 solo andata per i possessori di Carta Venezia, euro 5,00, solo andata, per chi ne è sprovvisto)

E la bici? Se siete appassionati di bicicletta e volete portare la vostra è un’ottima idea ma dovete fare i conti con la folla per salire in vaporetto. Nel week end ci sono delle corse dedicate ai ciclisti ma le biciclette sono sempre tante e a volte si rischia di attendere anche un paio d’ore prima di salire (soprattutto al ritorno).

Noi abbiamo optato per l’affitto delle bici a Pellestrina e ci siamo affidati ad APE TOURS: una volta scesi dal vaporetto proseguite dritti fino alla chiesa, girate a sinistra, poi a destra nel centro abitato e a circa 500 metri trovate il cartello APE TOURS.

La proprietaria Alberta e il suo staff ci hanno accolti in modo cordiale e professionale, ci hanno fornito la piantina dell’isola e illustrato i punti più importanti da visitare.
Ve lo consiglio assolutamente. Per prenotare la vostra bici trovate qui tutti i dettagli.

Avute le biciclette e le indicazioni dei punti da visitare siamo partiti alla scoperta di questa bellissima isola bagnata dalla laguna di Venezia da una parte e dal mare Adriatico dall’altra. L’isola è lunga circa 7 km se consideriamo di partire dall’attracco del vaporetto ed è un percorso piacevole, reso speciale dai colori delle case, dei fiori, delle piazzette, della vita quotidiana che si svolge normalmente nonostante la moltitudine di turisti che arrivano dal mare con barche di tutte le dimensioni, dei tanti ciclisti e di chi passeggia lungo la via. 

A metà percorso lo spritz è d’obbligo!

Oltre a Pellestrina volevamo visitare il Lido di Venezia, quindi pranzo sotto gli alberi di El Chiosco a Santa Maria del Mare e poi al vaporetto (la fermata è proprio di fronte al locale) che in pochi minuti ci ha trasportato agli Alberoni, la parte sud del Lido di Venezia (tenendo Piazza San Marco sulla sinistra).

Arrivati al Lido abbiamo pedalato per altri 7 km fino ad arrivare all’Hotel Excelsior e all’area dove si svolge la Mostra del Cinema di Venezia. Alcuni partecipanti hanno invece preferito andare alla spiaggia e approfittare dell’ultimo bagno della stagione.

Dopo aver visitato il Lido è arrivato il momento di imboccare la via del ritorno che chissà perché sembra sempre più lunga dell’andata!!!  Abbiamo ritrovato gli amici di rientro dalla spiaggia e ci siamo diretti verso casa: 7 km dal Lido agli Alberoni, altri 7 km per riprendere il vaporetto e altrettanti all’andata, totale circa 28 km che, per chi non è abituato, non sono pochi ma meritano assolutamente di essere percorsi. E comunque i colori del tramonto non ci hanno fatto sentire la stanchezza!!

Le foto di questo articolo sono state scattate dallo staff di Spuntieidee.com

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Il diritto di voto – IO VOTO

Nei prossimi giorni siamo nuovamente chiamati alle urne. Ho volutamente sottolineato la parola nuovamente perchè è indice di democrazia, di diritto. Un diritto che noi, nati in tempi recenti e nati in una parte fortunata del mondo, diamo per scontato perchè non abbiamo dovuto fare nulla per averlo, qualcun’altro ha combattuto prima di noi e per noi. E allora per questa ragione il diritto al voto è un DOVERE, civico, di rispetto verso chi sta lottando per averlo, e per chi ha lottato in passato.

La democrazia ci permette di avere le nostre opinioni e per questo dobbiamo esprimerle con il VOTO.

Al prossimo referendum, alle prossime elezioni

IO VOTO

IL DIRITTO DI VOTO - IO VOTO

Le donne sono state più penalizzate degli uomini nell’ottenimento del diritto di voto. Se volete leggere di più ecco un suggerimento e la mappa cronologica dei paesi con le date in cui il diritto al voto è stato concesso alle donne. La prima nazione fu la Nuova Zelanda nel 1893, l’Italia nel 1945 e l’ultimo paese in ordine cronologico è stato l’Arabia Saudita nel 2011.

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Il libro della settimana – Furore – John Steinbeck

The Grapes of Wrath, considerato il capolavoro di John Steinbeck, premio Nobel per la letteratura nel 1962, romanzo simbolo della grande depressione americana del 1929, pubblicato nella versione integrale. Libro crudo, attuale, seppur scritto 80 anni fa, affronta tematiche come lo sfruttamento e le ingiustizie sociali ma racconta anche l’unità, la forza e l’importanza della famiglia.

Un finale che toglie il fiato, un pugno nello stomaco, ma che ci fa riflettere, sull’egoismo, sulla solidarietà, sul ciclo degli eventi, sulla storia che, purtroppo, ritorna.

Da leggere

FuroreJohn Steinbeck

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Disponibile anche in e-book

Il libro della settimana – Un cappello pieno di ciliege

E’ una delle mie scrittrici preferite, anche se definirla solo scrittrice è riduttivo!

Oriana Fallaci, una grande donna che con la sua penna e il suo coraggio ha urlato al mondo le ingiustizie della guerra, delle dittature, dello sfruttamento. Ha intervistato i potenti della terra e non si è piegata di fronte a nessuno di loro, forte della sua determinazione e del suo temperamento combattivo. Ci ha raccontato le sue esperienze sul campo, la sua grande storia d’amore, i suoi conflitti interni.

Questo libro, pubblicato postumo, è un vero capolavoro: l’epopea della sua famiglia a partire dal 1773

«Ora che il futuro s’era fatto corto e mi sfuggiva di mano con l’inesorabilità della sabbia che cola dentro una clessidra, mi capitava spesso di pensare al passato della mia esistenza: cercare lì le risposte con le quali sarebbe giusto morire. Perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa avesse plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d’estate costituiva il mio Io»

Lo voglio suggerire come lettura perchè lo ritengo un grande capolavoro.
In ricordo di una Grande donna nell’anniversario della sua morte.

Oriana FallaciUn cappello pieno di ciliege (Firenze 29 giugno 1929 – Firenze 15 settembre 2006)

Il libro della settimana

Bibliografia

Da leggere, su carta o in digitale

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