La Pillola del martedì – in ricordo di Ezio Bosso

Un anno fa ci lasciava uno dei più grandi compositori e musicisti italiani, Ezio Bosso

Voglio dedicargli la pillola del martedì e ringraziarlo per tutto quanto ci ha donato e per la positività e resilienza di cui è stato testimone,
sempre,
nonostante la sua grave malattia.

‘Se uno ha bisogno è con le porte aperte che ci si aiuta,
non con le porte chiuse’
Ezio Bosso
(13/09/1971-15/05/2020)

Spunti e Idee
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Il libro della settimana – Attraverso i nostri occhi – Nicolò Govoni

Il libro della settimana Attraverso i nostri occhi inizia con una bella favola di amicizia, rispetto, integrazione, condivisione.

Ma è una favola

E’ quello che sarebbe bello fosse, in un altra realtà, fatta di meno egoismo e più sensibilità.

La seconda parte è reale, è un progetto che Nicolò Govoni e i collaboratori di Still I Rise, l’organizzazione indipendente nata per offrire istruzione, protezione e dignità agli ultimi tra gli ultimi, hanno proposto ai ragazzi della scuola di Mazì nell’isola di Samos in Grecia, Europa.

Nicoletta Novara, una delle insegnanti della scuola, ha organizzato un laboratorio di fotografia e al termine del corso ha regalato agli studenti una macchinetta usa e getta chiedendo loro di fotografare quello che più li colpiva all’interno del campo profughi in cui vivono a volte, anche per più di un anno.

Attraverso i nostri occhi – Nicolò Govoni

Da queste foto e i pensieri che alcuni ragazzi hanno scritto è nata la seconda parte di questo libro che va acquistato per aiutare questi bambini e adolescenti ad avere un futuro dignitoso e i loro genitori a poterli crescere come ogni genitore desidera fare.

Attraverso i nostri occhiNicolò Govoni

Attraverso i nostri occhi – Nicolò Govoni

Altri libri dello stesso autore: Se fosse tuo figlio

Se hai perso il libro della settimana precedente lo trovi qui

Spunti e Idee
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La Pillola del martedì

Anche questa settimana la Pillola del martedì arriva dal web:

‘Non si aspetta un giorno migliore,
lo si crea’

Se hai perso la Pillola del martedì della scorsa settimana la trovi qui

Se vuoi segnalarci quale frase che ti ha colpito o che tu stesso sei solito dire scrivilo qui, saremo felici di pubblicarlo una delle prossime settimane.

Chen Zhen – Short-circuits – Pirelli HangarBicocca – Milano – prorogata fino al 6 giugno 2021

La fondazione no profit Pirelli HangarBicocca, è nata a Milano nel 2004 dalla riconversione di uno stabilimento industriale in un’istituzione dedicata alla produzione e promozione di arte contemporanea.

Fino al 6 giugno 2021 ospita la mostra Short-circuits dell’artista Chen Zhen, un corto circuito di interpretazioni che nascono dall’accostamento di idee ed elementi apparentemente in contrasto fra loro.

L’ingresso è gratuito

Letti, sedie, sgabelli rivestiti di pelle di vacca, provenienti da diversi luoghi; strumento a percussione delle pelli con le mani il cui suono riconduce alla pratica del massaggio cinese.

Jue Chang, Dancing Body-Drumming Mind (the last song) 2000
Jue Chang, Dancing Body-Drumming Mind (the last song) 2000

Le pareti e gli oggetti sono ricoperti da uno strato di argilla monocroma intesi per la purificazione del mondo. Ultima opera dell’artista.

Purification Room 2000

E’ rappresentato un tempio buddista e riflette il contrasto tra il consumismo e la tradizione religiosa

Questa installazione accosta l’abaco alle calcolatrici, ”il capitalismo diventa una religione globale, tutti coltivano il magnifico sogno del capitalismo economico”

Prayer Wheel 1997

Una grande goccia appesa, sospesa. La sfera all’interno richiama la fragilità

1400 rose rosse di plastica posate, sul retro della struttura, su 2 metri cubi di sterco bovino: ”la bellezza incarnata dai fiori e l’artificialità del materiale che li costituisce”

Le Produit naturelle
Le Produit naturelle

Le foto di questo articolo sono state scattate dallo staff di Spuntieidee.com

Se sei a Milano per il week end trovi qui alcune idee per visitare al meglio la città

Viaggi proposti e organizzati da Programma di viaggio

Turista nella mia città – il ‘900 padovano

Devo dire che il lockdown qualcosa di buono l’ha portato: non potendo uscire dalla provincia abbiamo scoperto la nostra città: il ‘900 padovano fra dipinti dimenticati e architetture snobbate.

Padova è conosciuta come città medievale, famosa per gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni ma è anche una città ricca di altre opere in epoca molto più recente.

Palazzo Bo a Padova
Palazzo Bo a Padova

Prendiamo ad esempio l’antica università patavina, fondata nel 1222, ricchissima al suo interno di dipinti, statue, stucchi, busti di personaggi famosi.
Tra i vari artisti che nel corso degli anni hanno lasciato la loro impronta troviamo Gio Ponti, architetto e designer fra i più importanti del dopoguerra che ha affrescato e arredato le sale del rettorato e delle lauree di Palazzo BO oltre alla scala che porta al piano superiore.

Scalinata a palazzo BO
Scalinata a palazzo BO Gio Ponti
Gio Ponti Palazzo Bo Padova

Fulvio Pendini, un padovano che dipinge Padova a Padova, importante punto di riferimento per gli artisti padovani del secolo scorso che contribuì alla divulgazione della cultura figurativa in città.
‘La città del pensiero’: sulla parte sotto sono rappresentate le facoltà universitarie, salendo il fiume Piovego, il palazzo della Ragione, le abitazioni del tempo.

Fulvio Pendini
Fulvio Pendini ‘La città del pensiero’ 1952 via S.Francesco/Canton del Gallo

Questo dipinto, sempre di Fulvio Pendini, si trova in Galleria S. Lucia. 
E’ del 1963 ed è stato eseguito su richiesta del proprietario della libreria Draghi. Ecco perché è raffigurato il drago.  

Fulvio Pendini - Galleria Santa Lucia
Fulvio Pendini – Galleria Santa Lucia

Sulla parete opposta un altro dipinto dove si vede il drago e la chiocciola perché al piano superiore della libreria c’era una galleria d’arte chiamata la Chiocciola.   

Fulvio Pendini a Padova 1963
Fulvio Pendini a Padova 1963

Accanto agli affreschi troviamo i bellissimi palazzi, spesso costruiti a ridosso di edifici pre-esistenti quindi con la necessità di mantenere un equilibrio stilistico nonostante facenti parte di periodi storici e di architetture diverse fra loro.

Padova
Padova P.zza Insurrezione

Gino Peressutti, architetto friulano, ha progettato i palazzi INPS e COGI, realizzati tra il 1936 e il 1938 e decorato gli interni incluso l’arredamento per ottenere la stessa armonia tra interno ed esterno.

Palazzo Cogi - Gino Peressutti
Palazzo Cogi – Arch. Gino Peressutti
Padova - Gino Peressutti
Padova – Gino Peressutti
Padova
Padova Palazzo delle Poste e Telecomunicaizoni
Padova
Padova C.so Milano
Gio Ponti - Palazzo sede della Cassa di Risparmio
Gio Ponti – Palazzo sede della Cassa di Risparmio
Padova
Padova

Nei nostri tour ci accompagna Silvia Graziani, Guida Turistica con i suoi preziosi racconti e aneddoti che rendono la visita interessante e coinvolgente.

Un grazie a Roberta per i preziosi appunti.

Se hai perso i nostri precedenti tour in città ecco la Street art, il Battistero, il Palazzo della Ragione, le donne di Padova per citarne alcuni.

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Viaggi organizzati in collaborazione con Programma di viaggio

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Il libro della settimana – L’ultima ragazza – Nadia Murad

Il libro della settimana dedicato alla storia di una ragazza yazida.

Gli yazidi sono una comunità di etnia curda che vive nella zona attorno alla città di Sinjar, nel nord dell’Iraq, non lontano dal confine con la Siria.
Nadia Murad ci racconta la sua storia, di ragazza ventenne, con una vita normale e serena, sconvolta da un giorno all’altro dalla brutalità e dalla violenza di uomini che, in nome di una religione, uccidono, torturano, umiliano e rendono schiave persone di un’altra etnia solo perché ritenute diverse e non degne di vivere le loro tradizioni e la loro cultura.

La follia dell’essere umano che si sente
giudice di altri in nome della religione.

Premio Nobel per la pace 2018 questa ragazza, fuggita dai suoi aguzzini, ha trovato il coraggio di raccontare la sua storia e denunciare chi le ha tolto la famiglia, gli affetti e la dignità.

Con la sua voce ha dato voce a tutti gli yazidi perseguitati
e a tutte le vittime di violenza.

Un libro non facile per gli argomenti trattati ma da leggere.

Se vuoi un approfondimento trovi qui un articolo precedente

L’ultima ragazzaNadia Murad

Il libro della settimana - L'ultima ragazza Nadia Murad
Il libro della settimana – L’ultima ragazza Nadia Murad

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VAN GOGH – I COLORI DELLA VITA – PADOVA – 10 ottobre 2020 – 11 aprile 2021 – PROROGATA FINO AL 6 GIUGNO 2021

Finalmente ce l’abbiamo fatta, siamo riusciti a vedere questa mostra che non potevamo perdere!
VAN GOGH – I COLORI DELLA VITA

Tantissimi i quadri famosi ma altrettanto numerosi i disegni dai quali si capisce l’evoluzione della pittura di Van Gogh, i suoi stati d’animo nel momento in cui dipingeva, la sua ricerca, fin dall’inizio, di una stabilità, di una famiglia, di un posto in cui trovare pace.

Van Gogh I colori della vita - Padova
Van Gogh I colori della vita – Padova – il pittore sulla strada di Tarascona credit Linea d’ombra
Van Gogh a Padova
Van Gogh a Padova il primo disegno di Van Gogh
credit: https://mediaspace.unipd.it/media/Van+GoghA+I+colori+della+vita/1_8dmewfmm

Sono esposte 92 opere di cui 82 di Van Gogh.

Va ricordato che Van Gogh nel periodo 1880/1890, tra i suoi 27 e 37 anni di vita, ha dipinto 1500 fra quadri, tele, disegni (per fare un paragone Monet ne ha dipinti circa 2000 in 60 anni di attività).

Un grazie speciale a Marco Goldin, curatore della mostra, per la scelta delle opere esposte, studiate per il grande pubblico ma anche per educare i meno esperti a capire il perché di questi capolavori.

Per tutti un regalo prezioso: la mostra raccontata dalla prof.ssa Luisa Fantinel, storica dell’arte perfezionata in antropologia culturale, arte terapeuta che ringrazio per la bellezza del suo racconto.

Trovi qui il video


Come sempre grazie ai miei compagni di viaggio che accolgono queste iniziative con entusiasmo e al nostro bravissimo fotografo.

VAN GOGH A PADOVA - Centro San Gaetano
VAN GOGH A PADOVA – Centro San Gaetano

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Per un altro articolo su Van Gogh e i pittori maledetti clicca qui

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Il libro della settimana – Fu sera e fu mattina* – Ken Follet

I libri di Ken Follet non hanno bisogno di molte presentazioni perché tutti li conoscono o ne hanno sentito parlare.

Il libro della settimana è la nuova fatica dello scrittore britannico che ci porta addirittura all’anno 997, in Inghilterra, dove i vichinghi arrivano a Combe e razziano il piccolo villaggio costringendo Edgar a cambiare il suo piano di fuga e raggiungere con la famiglia la desolata frazione di Dreng’s Ferry.

Anche in questo libro c’è la storia, raccontata nei minimi dettagli, i personaggi del tempo, gli usi e i costumi di una società che vive di quello che riesce a produrre lavorando la terra e con il commercio.

Non mancano i colpi di scena, le passioni, i tradimenti, la perfidia e l’egoismo. Ma c’è ingegno, determinazione, riscatto.
Le culture normanna e inglese si incrociano e spesso la differenza culturale pesa sulle scelte e i comportamenti.

Questo romanzo è il prequel dell’indimenticabile saga di Kingsbridge letta e amata da milioni di lettori nel mondo.

Ken Follett ci porta in un viaggio epico pieno di sorprese, avventura, coraggio, amore, odio e ambizione che termina dove I pilastri della terra hanno inizio.

Fu sera e fu mattina*Ken Follet

Fu sera e fu mattina
il libro della settimana – Fu sera e fu mattina

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Disponibile l’audiolibro*

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La Pillola del martedì

La Pillola del martedì di questa settimana è un proverbio africano, suggerito da un amico:

‘Se si sogna da soli
è solo un sogno.
se si sogna insieme
è la realtà che comincia’

Proverbio africano

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Il libro della settimana – Lungo petalo di mare* – Isabel Allende

Il ‘Lungo petalo di mare‘ di Isabel Allende è la sua nazione di origine, il Cile,
il libro della settimana

Spagna, 1939. La guerra civile finisce e il Generale Franco va al potere. Migliaia di spagnoli sono costretti a fuggire dalle loro case e si dirigono verso il confine francese. Il confine è chiuso, sorgono i campi profughi ai quali spesso non si sopravvive.

Víctor Dalmau è un giovane medico e già prima di iniziare la sua carriera salva la vita ad un ragazzo prendendo letteralmente in mano il suo cuore, facendolo pulsare ancora. Victor e Roser Bruguera, una pianista, amica di famiglia, lasciano Barcellona, attraversano i Pirenei e si rifugiano nei campi profughi di Bordeaux, in attesa che le cose migliorino.

Pablo Neruda, poeta cileno con incarichi diplomatici in Cile, riesce a noleggiare il piroscafo Winnipeg, e fa imbarcare più di 2000 spagnoli che i primi di settembre del 1939 raggiungono Valparaiso e possono così cominciare una nuova vita. Victor e Roser sono sul piroscafo.

Roser porta in grembo il figlio di Guillem, fratello di Victor, che è disperso in guerra, in Spagna.
Victor e Roser si sposano per poter ricominciare una vita altrimenti difficile per una donna sola e incinta e vengono ospitati da una famiglia del luogo riuscendo poco alla volta a costruirsi un futuro.

Ma nel 1973 il golpe militare fa cadere il presidente Salvador Allende. E Roser e Víctor saranno costretti ad un nuovo esilio, questa volta in Venezuela.

Un altro appassionante romanzo, con una punta di autobiografia, ambientato in uno sfondo storico e politico non sempre conosciuto e approfondito, ricco di avventure, colpi di scena, sofferenza e altruismo.

se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”.
Isabel Allende

Lungo petalo di mare* – Isabel Allende

Il libro della settimana – Lungo petalo di mare

Disponibile l’audiolibro*

Altri libri della stessa scrittrice: Zorro, Donne dell’anima mia, L’isola sotto il mare

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