Turista nella mia città – il ‘900 padovano

Devo dire che il lockdown qualcosa di buono l’ha portato: non potendo uscire dalla provincia abbiamo scoperto la nostra città: il ‘900 padovano fra dipinti dimenticati e architetture snobbate.

Padova è conosciuta come città medievale, famosa per gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni ma è anche una città ricca di altre opere in epoca molto più recente.

Palazzo Bo a Padova
Palazzo Bo a Padova

Prendiamo ad esempio l’antica università patavina, fondata nel 1222, ricchissima al suo interno di dipinti, statue, stucchi, busti di personaggi famosi.
Tra i vari artisti che nel corso degli anni hanno lasciato la loro impronta troviamo Gio Ponti, architetto e designer fra i più importanti del dopoguerra che ha affrescato e arredato le sale del rettorato e delle lauree di Palazzo BO oltre alla scala che porta al piano superiore.

Scalinata a palazzo BO
Scalinata a palazzo BO Gio Ponti
Gio Ponti Palazzo Bo Padova

Fulvio Pendini, un padovano che dipinge Padova a Padova, importante punto di riferimento per gli artisti padovani del secolo scorso che contribuì alla divulgazione della cultura figurativa in città.
‘La città del pensiero’: sulla parte sotto sono rappresentate le facoltà universitarie, salendo il fiume Piovego, il palazzo della Ragione, le abitazioni del tempo.

Fulvio Pendini
Fulvio Pendini ‘La città del pensiero’ 1952 via S.Francesco/Canton del Gallo

Questo dipinto, sempre di Fulvio Pendini, si trova in Galleria S. Lucia. 
E’ del 1963 ed è stato eseguito su richiesta del proprietario della libreria Draghi. Ecco perché è raffigurato il drago.  

Fulvio Pendini - Galleria Santa Lucia
Fulvio Pendini – Galleria Santa Lucia

Sulla parete opposta un altro dipinto dove si vede il drago e la chiocciola perché al piano superiore della libreria c’era una galleria d’arte chiamata la Chiocciola.   

Fulvio Pendini a Padova 1963
Fulvio Pendini a Padova 1963

Accanto agli affreschi troviamo i bellissimi palazzi, spesso costruiti a ridosso di edifici pre-esistenti quindi con la necessità di mantenere un equilibrio stilistico nonostante facenti parte di periodi storici e di architetture diverse fra loro.

Padova
Padova P.zza Insurrezione

Gino Peressutti, architetto friulano, ha progettato i palazzi INPS e COGI, realizzati tra il 1936 e il 1938 e decorato gli interni incluso l’arredamento per ottenere la stessa armonia tra interno ed esterno.

Palazzo Cogi - Gino Peressutti
Palazzo Cogi – Arch. Gino Peressutti
Padova - Gino Peressutti
Padova – Gino Peressutti
Padova
Padova Palazzo delle Poste e Telecomunicaizoni
Padova
Padova C.so Milano
Gio Ponti - Palazzo sede della Cassa di Risparmio
Gio Ponti – Palazzo sede della Cassa di Risparmio
Padova
Padova

Nei nostri tour ci accompagna Silvia Graziani, Guida Turistica con i suoi preziosi racconti e aneddoti che rendono la visita interessante e coinvolgente.

Un grazie a Roberta per i preziosi appunti.

Se hai perso i nostri precedenti tour in città ecco la Street art, il Battistero, il Palazzo della Ragione, le donne di Padova per citarne alcuni.

Le foto di questo articolo sono state scattate dallo staff di Spuntieidee.com

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Spunti e Idee
Spunti e Idee

VAN GOGH – I COLORI DELLA VITA – PADOVA – 10 ottobre 2020 – 11 aprile 2021 – PROROGATA FINO AL 6 GIUGNO 2021

Finalmente ce l’abbiamo fatta, siamo riusciti a vedere questa mostra che non potevamo perdere!
VAN GOGH – I COLORI DELLA VITA

Tantissimi i quadri famosi ma altrettanto numerosi i disegni dai quali si capisce l’evoluzione della pittura di Van Gogh, i suoi stati d’animo nel momento in cui dipingeva, la sua ricerca, fin dall’inizio, di una stabilità, di una famiglia, di un posto in cui trovare pace.

Van Gogh I colori della vita - Padova
Van Gogh I colori della vita – Padova – il pittore sulla strada di Tarascona credit Linea d’ombra
Van Gogh a Padova
Van Gogh a Padova il primo disegno di Van Gogh
credit: https://mediaspace.unipd.it/media/Van+GoghA+I+colori+della+vita/1_8dmewfmm

Sono esposte 92 opere di cui 82 di Van Gogh.

Va ricordato che Van Gogh nel periodo 1880/1890, tra i suoi 27 e 37 anni di vita, ha dipinto 1500 fra quadri, tele, disegni (per fare un paragone Monet ne ha dipinti circa 2000 in 60 anni di attività).

Un grazie speciale a Marco Goldin, curatore della mostra, per la scelta delle opere esposte, studiate per il grande pubblico ma anche per educare i meno esperti a capire il perché di questi capolavori.

Per tutti un regalo prezioso: la mostra raccontata dalla prof.ssa Luisa Fantinel, storica dell’arte perfezionata in antropologia culturale, arte terapeuta che ringrazio per la bellezza del suo racconto.

Trovi qui il video


Come sempre grazie ai miei compagni di viaggio che accolgono queste iniziative con entusiasmo e al nostro bravissimo fotografo.

VAN GOGH A PADOVA - Centro San Gaetano
VAN GOGH A PADOVA – Centro San Gaetano

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Per un altro articolo su Van Gogh e i pittori maledetti clicca qui

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Spunti e Idee
Spunti e Idee

I Macchiaioli a Padova – PROROGATA AL 30 GIUGNO 2021

Una mostra da non perdere!
I Macchiaioli a Padova

I Macchiaioli a Padova
I Macchiaioli a Padova

Palazzo Zabarella, nel centro storico della città del Santo,
ospita la mostra dedicata al gruppo di amici
che si incontrava al caffè Michelangelo di Firenze
e che a metà dell’800 dipinge i paesaggi e le persone del tempo
dando evidenza e valore alla vita quotidiana, alle emozioni, ai paesaggi.

I Macchiaioli a Padova
I Macchiaioli a Padova

Dipingono la natura, gli animali, le attività:
il bove, i cavalli, le ricche signore, i contadini, i bambini,
sempre illuminati da una luce positiva che dà speranza.

I Macchiaioli a Padova
I Macchiaioli a Padova fonte Palazzo Zabarella
Palazzo Zabarella
Palazzo Zabarella I Macchiaioli a Padova
I Macchiaioli ai Padova

Un grazie e i complimenti alle guide di Palazzo Zabarella che interpretano i quadri e ci trasferiscono le emozioni che evocano.

E ovviamente grazie ai miei compagni di viaggio che condividono sempre con entusiasmo queste iniziative.

I Macchiaioli a Padova
I Macchiaioli a Padova

Per tutti un regalo prezioso: la mostra raccontata dalla prof.ssa Luisa Fantinel, storica dell’arte perfezionata in antropologia culturale, arte terapeuta che ringrazio per la bellezza del suo racconto.

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I Macchiaioli a Padova
I Macchiaioli a Padova

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Una mostra da non perdere!

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Spunti e Idee
Spunti e Idee

Street art in città – Padova

Sempre più spesso camminando per strada scopriamo disegni e scritte colorate davanti ai quali ci fermiamo, li fotografiamo e li postiamo sui social, c’è un pò una rincorsa a chi trova il disegno più bello, più grande, più significativo, è la street art o più correttamente arte urbana.

Street art in città
Street art in città EAD CREW

Sono opere che a volte nascono in una notte,
possono essere commissionate, a volte
prodotte in luoghi appartati
lontano dal via vai delle persone.

Street art in città Tony Gallo

Molte volte sono messaggi
di speranza, di amore, di amicizia.

Street art in città
Street art in città

Spesso sono facilmente riconducibili all’artista,
altre volte è più difficoltoso ma i follower più attenti,
riescono a capire l’identità dell’artista.

Street art in città Carolì

E tu ci vai alla ricerca di queste opere colorate?

Condividi con noi le tue foto, la street art della tua città

Nei nostri tour ci accompagna Silvia, guida turistica, indispensabile per conoscere i retroscena delle opere e i segreti degli artisti.

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Se l’hai perso, trovi il nostro precedente articolo sulla street art qui

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Turista nella mia città – Il Palazzo della Ragione – Padova

Una tappa da aggiungere all’itinerario se vieni a visitare Padova.

Il Palazzo della Ragione

Il palazzo della Ragione fu sede dei tribunali cittadini e del mercato coperto di Padova

Palazzo della ragione - Colonna del Peronio
Palazzo della ragione – Colonna del Peronio

Costruito a partire dal 1218 e sopraelevato nel 1306 da Giovanni degli Eremitani 
ha il tetto in legno a forma di nave rovesciata.

Palazzo della ragione Padova
Palazzo della ragione Padova

Il piano superiore è una grande sala affrescata mentre il piano a livello stradale ospita il
‘Mercato sotto il Salone‘ punto di riferimento dei padovani
per le spese quotidiane di generi alimentari e non solo.

Palazzo della ragione Padova
Palazzo della ragione Padova
Palazzo della Ragione

Gli affreschi che ricoprono le 4 pareti sono a soggetto astrologico divisi in dodici sezioni.
Ogni sezione comprende le raffigurazioni di un apostolo, un allegoria del mese di riferimento, del segno zodiacale, del pianeta, delle occupazioni tipiche, dei mestieri.

Palazzo della Ragione – Padova

A fondo sala si trova il gigantesco cavallo ligneo, erroneamente attribuito a Donatello data la somiglianza con quello realizzato per il monumento al Gattamelata che si trova di fronte alla Basilica del Santo, sempre a Padova.

Lo definiamo gigantesco perché è alto quasi 6 metri con una circonferenza vicina ai 7 metri

Palazzo della ragione Padova - Cavallo ligneo
Palazzo della ragione Padova – Cavallo ligneo

Sul lato destro dell’ingresso c’è la Pietra del Vituperio da cui nasce il detto padovano
‘restare in braghe de tea’

Pietra del Vituperio – Palazzo della Ragione

Padova è nata come città commerciale e il non pagamento di quanto dovuto veniva punito con la galera.
Frate Antonio (poi Santo), nel 1231 abolì questa pratica in cambio della cessione da parte del debitore dei propri averi. Il debitore veniva fatto sedere sulla pieta con addosso solo le mutande e doveva pronunciare per tre volte la frase di rinuncia ai propri beni.
Da qui, ‘restare in braghe de tea’ usato ancora oggi dagli abitanti della città del Santo.

Palazzo della ragione Padova
Palazzo della ragione Padova
Palazzo della Ragione

Ti consiglio sempre la visita guidata per scoprire notizie e aneddoti curiosi, consigliatissima la nostra guida Silvia che ci racconta la storia e gli eventi del tempo con passione.

Una visita da non perdere.

Altri itinerari se visiti Padova: Il Battistero del Duomo, le donne di Padova,
a spasso per la città, la street art in città

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