Dove vado in vacanza – l’isola di Pantelleria

PANTELLERIA
PANTELLERIA

Se vuoi allontanarti dal caos delle città ma anche evitare i luoghi di vacanza affollati Pantelleria è la mèta perfetta. Pantelleria, letteralmente ‘figlia del vento’, la perla nera del Mediterraneo, è un’isola selvaggia, incontaminata, più vicina all’Africa che alla Sicilia, dista 65 chilometri dalla Tunisia e 110 chilometri dalle coste siciliane.

E’ un’isola di origine vulcanica, rocciosa, con coste alte e frastagliate, ricche di insenature, faraglioni, grotte e spiagge bagnate dal mare color turchese.

GROTTA A PANTELLERIA
GROTTA A PANTELLERIA

Non adatta se cerchi la spiaggia di sabbia fine dove prendere il sole, ma ti assicuro che con le scarpette da scoglio ti muovi come vuoi e il paesaggio che regala è pura estasi per gli occhi e la mente.

L’intera isola di Pantelleria è parco Nazionale pertanto è protetta da ogni cambiamento non autorizzato. Nel 2014 ha ricevuto il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco per la coltivazione della vite ad alberello dalla quale ha origine l’uva Zibibbo utilizzata per produrre il celeberrimo Passito di Pantelleria.
Le viti sono alte circa 30/40 centimetri ed è facile trovare le coltivazioni lungo la strada, spesso protette dai muretti a secco per evitare che vengano danneggiate dal vento.

VITE AD ALBERELLO

Il secondo riconoscimento Unesco è arrivato nel 2018 per l’arte dei muretti a secco, una tecnica agricola utilizzata in passato soprattutto per delimitare le proprietà e controllare il pascolo del bestiame.

MURETTO A SECCO PANTESCO

I panteschi, fieri di questo riconoscimento, ci raccontano che la lunghezza dei muretti a secco di Pantelleria supera quella della Grande Muraglia cinese.

DAMMUSO

La tecnica del muro a secco è utilizzata per costruire le tipiche case di Pantelleria, i dammusi, costruzioni rettangolari con muri molto spessi e tetti a cupolino, colorati di bianco per mantenere gli ambienti al fresco.

Fino a qui ti ho incuriosito?
Allora continua a leggere e ti racconto la mia meravigliosa vacanza a Pantelleria!
A fine articolo troverai anche tutte le informazioni utili per il viaggio.

PANTELLERIA

COSA VEDERE A PANTELLERIA

Il perimetro dell’isola di Pantelleria è di circa 50 km quindi facilmente percorribile sia con lo scooter che con la macchina che sono essenziali per spostarsi.
Per info e prenotazioni per affittare il mezzo clicca qui o qui.
Tieni presente che gli unici due distributori di benzina si trovano a nord dell’isola, nel centro abitato di Pantelleria, ricordalo per evitare di restare a secco quando sei in un altro punto dell’isola.

Il mare blu di Pantelleria

La prima cosa che ti consiglio di fare per avere una panoramica completa è visitare l’isola dal mare, affitta una delle barche che partono dal porto di Pantelleria per scoprire cale, grotte, paesaggi davvero spettacolari e fare il bagno e snorkeling nei punti più belli e ricchi di pesci colorati.
Per info e prenotazioni Nicola 331 1265672
Si parte al mattino e si rientra a metà pomeriggio, si pranza a bordo con pasta pantesca e zibibbo e a fine giornata puoi dire di aver fatto una delle più belle esperienze della vita!

PANTELLERIA
PANTELLERIA

Anche se non sei esperto nuotatore tuffati e fai snorkeling, è un’esperienza indimenticabile! Trovi il video della mia prima volta qui

Pantelleria, tour dell’isola con la barca

Il giro dell’isola con la barca ti dà anche un’idea di quali località scegliere i giorni successivi, se resti a Pantelleria una sola settimana è impossibile visitare tutte le spiagge perché sono davvero tante ma così puoi avere un’indicazione di quali scegliere per prime.

CALA CINQUE DENTI

Ecco quelle che ho visitato io:

Partendo dal versante più a nord trovi cala Bue Marino, una delle spiagge più frequentate dell’isola di Pantelleria.

CALA BUE MARINO
CALA BUE MARINO

Il colore dell’acqua varia dal verde al blu, le rocce, molto levigate, permettono di salire e fotografare dall’alto la moltitudine di colori.

CALA BUE MARINO

Ha un fondale basso e la discesa a mare è resa più semplice dalla scogliera bassa e liscia. Questa caratteristica la rende una mèta comoda anche per famiglie con bambini.
Cala Bue Marino è facilmente raggiungibile dalla strada principale, c’è un ampio parcheggio e il Cicci’s bistrot, tappa obbligata per pranzo, cena o aperitivo al tramonto.

Cicci’s bistrot
Cucina pantesca da Cicci’s Bistrot a Cala Bue Marino

Proseguendo sul lato est dell’isola segui le indicazioni per il lago Specchio di Venere, il lago a forma di cuore, chiamato così perché, si racconta, ci si specchiasse la Dea Venere prima di incontrare Bacco.

LAGO SPECCHIO DI VENERE
LAGO SPECCHIO DI VENERE

È uno dei luoghi naturali più belli e caratteristici di Pantelleria, formatosi all’interno dell’antico cratere di un vulcano ormai spento.

Lago Specchio di Venere

Il lago di Venere è conosciuto per lo scenario fantastico di flora e fauna in cui è immerso ma soprattutto per i fanghi termali, vi sono infatti delle vasche dalle quali fuoriesce acqua ad oltre 50 gradi. Ricoprirsi il corpo con i fanghi termali si dice abbia delle proprietà benefiche. È possibile passeggiare lungo tutto il perimetro del lago ammirandone la ricca vegetazione ed immergersi per una nuotata rigenerante.

LAGO SPECCHIO DI VENERE
LAGO SPECCHIO DI VENERE

Continuando lungo la strada che si affaccia sul mare si raggiunge il villaggio di Gadir, un caratteristico borgo di pescatori, costituito da abitazioni tipiche disposte a semicerchio attorno ad un suggestivo porticciolo, facile ormeggio per le piccole imbarcazioni.

GADIR

La Cala di Gadir è una località conosciuta ed apprezzata fin dall’antichità per la presenza di acque termali, circoscritte in vasche scavate nella roccia, in cui la temperatura varia dai 40 ai 55° C. Queste acque dolci contengono sali minerali di provata efficacia terapeutica, ideali per la cura di artrosi e reumatismi.

GADIR ZONA TERMALE

A Gadir si trova anche Zorro un locale in cui assaggiare le specialità pantesche.
Un’esperienza da provare a detta di chi c’è stato!

Lasciata Gadir e sempre seguendo la strada che costeggia il mare arrivi a Cala Tramontana e Cala Levante.

CALA TRAMONTANA

L’isola è veramente tutta bella ma Cala Tramontana (assieme a Nikà di cui parlo più avanti) sono le due spiagge che più mi hanno emozionato.

CALA LEVANTE

Cala Tramontana e Cala Levante sono due delle gemme più preziose di Pantelleria.
Incastonate tra scogliere vulcaniche, regalano acque turchesi e un paesaggio rilassante.

CALA TRAMONTANA
CALA TRAMONTANA

Ci dicono i panteschi che nelle giornate di forte vento in una delle due cale, grazie alla conformità delle rocce, è sempre possibile fare il bagno.
E questa è un’informazione preziosa da tenere in considerazione.

CALA TRAMONTANA

A Cala Tramontana abbiamo condiviso l’esperienza della raccolta dei ricci di mare, si pescano staccandoli dalla roccia, si aprono con le forbici e si toglie il frutto arancione, a petalo. Buonissimi da mangiare così, ottimi per preparare il sugo della pasta!
Guarda il video

CALA TRAMONTANA RICCI DI MARE

Fra Cala Levante e Cala Tramontana c’è un ampio parcheggio per le auto oltre ad un ristorante con terrazza vista mare per cui se vuoi organizzare il pranzo o la cena aspettando il tramonto è il posto perfetto.

CALA TRAMONTANA
CALA TRAMONTANA

Dopo il bagno a Cala Tramontana e una granita al bar incamminati per una decina di minuti fino ad arrivare al famoso arco dell’Elefante, il sito più fotografato dell’isola di Pantelleria.

ARCO DELL'ELEFANTE
ARCO DELL’ELEFANTE

È il simbolo dell’isola, una scultura naturale di lava grigia, scolpita dalla forza dell’acqua e del vento che riproduce la testa di un pachiderma con la proboscide immersa nel mare.
Guarda il video

ARCO DELL’ELEFANTE

In prossimità dell’arco c’è un sentiero che scende al mare, di fronte si può vedere l’imponente faraglione di Pantelleria.
Guarda il video

FARAGLIONE
FARAGLIONE

Lasciate queste meraviglie della natura mi sono spostata nel versante sud di Pantelleria passando per Punta del Formaggio con i faraglioni che si stagliano nel mare, guarda il video

FARAGLIONI DI PUNTA FORMAGGIO
FARAGLIONI DI PUNTA FORMAGGIO

Ed eccoci a Nikà! Lasci l’auto sulla strada e scendi per circa un kilometro lungo via Cala Carbone…da qui in poi è tutta una cartolina!

NIKÀ
NIKÀ

Le rocce sono nerissime e creano un contrasto pazzesco con i fiori e le piante che adornano i dammusi e il blu del mare che si sfila verso l’azzurro del cielo.

NIKÀ
NIKÀ

Come ho già detto Nikà è la spiaggia che più mi ha colpito, il paesaggio è molto selvaggio, le rocce scendono a picco sul mare e i colori cambiano veloci nell’arco dell’intera giornata.

NIKÀ

Un’informazione importante: la cala di Nikà è completamente isolata da ogni forma di tecnologia, quindi niente internet, nessun segnale e per comunicare devi risalire fino al parcheggio dove hai lasciato l’auto. Ricordalo quando scegli questa spiaggia ma fidati che è uno dei luoghi imperdibili dell’isola di Pantelleria.

Nikà
Nikà

E dal lato sud si risale verso ovest per arrivare a Punta san Gaetano, Punta tre Pietre e al vicino al porto di Scauri.

LA VELA - SCAURI
LA VELA – SCAURI

I colori al tramonto sono degni della tavolozza di un pittore, non perdere l’occasione di gustare un buon vino locale al Ristorante La Vela guardando il mare, non ha prezzo!

LA VELA - SCAURI
LA VELA – SCAURI

Quella che vedi in alto, sullo sfondo, è la contrada di Scauri, organizzati per arrivare nel tardo pomeriggio per catturare questi colori meravigliosi.

Scauri

Ecco tutti i posti che ho visitato nella settimana di vacanza a Pantelleria ma c’è molto altro, tante altre spiagge, il laghetto delle Ondine, la parte archeologica, i Sesi, la Montagna Grande e chissà quante altre meraviglie che per mancanza di tempo non sono riuscita a vedere.

Ed ora passiamo alle informazioni pratiche:

COSA MANGIARE A PANTELLERIA

Assaggia tutto!
Il pesce, la pizza, la pasta, il pomodoro, i capperi, l’insalata pantesca, il pesto di capperi, il pesto pantesco, il formaggio, i dolci, il vino….ogni cosa è deliziosa.
Il cibo a Pantelleria è influenzato dall’apporto dei vari popoli che hanno dominato l’isola: le specialità culinarie sono i ravioli amari, ripieni di ricotta e foglie di menta, il cous cous di pesce o di verdure, la caponata calda di verdure. E poi, ovviamente, il pesce, cucinato sulla griglia e al forno, tra cui spiccano i ricci, le cernie e le patelle, usate anche per gustose zuppe.

In contrada Zighidi, vicino a Scauri, c’è la pescheria da Maurizio, pesce fresco, cotto e pronto da mangiare. Annarosa, super cuoca, ci ha deliziati con la sua cucina.

Assaggia la tumma di Pantelleria, un formaggio a pasta molle, senza sale, con basso contenuto di grassi. Quella fatta in casa dalla signora Maria è davvero speciale!

La Tumma della Sig.ra Maria

Non perdere il Bacio Pantesco, dolce tipico di Pantelleria costituito da due parti di pasta fritta croccante farcita nel mezzo da ricotta, uno dei dolci più richiesti e serviti dai ristoranti locali.
Lo trovi da U Trattu 1957 in località Rekale.

SPECIALITÀ PANTESCHE
SPECIALITÀ PANTESCHE

E poi c’è il celeberrimo Passito di Pantelleria, un vino dolce da dessert ricavato esclusivamente dall’uva di zibibbo coltivata a Pantelleria attraverso un metodo di essiccazione naturale.

Il Passito richiama il sapore di fichi secchi e datteri ed essendo un vino dolce si abbina molto bene con i dolci o i formaggi stagionati.

Imperdibile il Passito di Totò, l’oro di Pantelleria!

PASSITO DI PANTELLERIA
PASSITO DI PANTELLERIA

Da ultimi ma non ultimi gli altrettanto famosi capperi, l’altro biglietto da visita della gastronomia di Pantelleria.

Il Cappero di Pantelleria è una pianta dalla quale si raccoglie, da maggio a settembre,
il bottone floreale ancora chiuso. Dopo la raccolta inizia la maturazione in salamoia
con sale marino. La salamoia dura circa venti giorni e serve a rimuovere il gusto
amaro che ha il cappero appena raccolto e ad esaltare gli altri sapori.
Se vuoi acquistare le confezioni da portare facilmente in aereo imposta via del Cappero sul navigatore e vai al Capperificio di Pantelleria dove trovi capperi di varie dimensioni e altri prodotti derivati.

Capperificio in località Tre Pietre
Capperificio in località Tre Pietre

COME ARRIVARE A PANTELLERIA

Ci sono voli diretti da molte città italiane, da Venezia a Pantelleria il volo dura un’ora e mezza.
L’alternativa è volare a Trapani e prendere il traghetto o l’aliscafo.
Il tempo di percorrenza varia da un minimo di un paio d’ore in aliscafo ad un massimo di circa sette ore se scegli il traghetto di linea.
I traghetti per Pantelleria partono tutti i giorni, in più orari durante il periodo estivo.
Ti consiglio di acquistare il volo con largo anticipo per trovare le offerte più convenienti.

COSA PORTARE A PANTELLERIA

Maschera e pinne di sicuro, se viaggi in compagnia con il bagaglio a mano acquista un bagaglio condiviso da mettere in stiva per trasportare tutti gli oggetti utili per nuotare e fare snorkeling.
Non dimenticare la crema solare, il cappello, le scarpette da scoglio, delle snickers comode ma vecchie per raggiungere le spiagge.
Come abbigliamento sono sufficienti tre capi leggeri per la sera perché durante il giorno fa molto caldo e si resta sempre in costume.
Una felpa (che serve anche in aereo) nel caso si alzasse il vento la sera.

Un consiglio: porta dell’ammoniaca nel caso di punture di meduse e procurati una crema a base di cloruro di alluminio nella sfortunata ipotesi che ti dovessero pungere.

DOVE DORMIRE A PANTELLERIA

In un dammuso sicuramente, ce ne sono tantissimi, in tutti i punti dell’isola.
E’ un’esperienza che ti avvicina moltissimo agli usi e costumi dell’isola.
Sono immersi nella natura e spesso godono di un panorama mozzafiato.

DAMMUSO

Altrimenti ci sono alberghi e villaggi con tutti i confort, belli ed accoglienti.
Li trovi su tutte le maggiori piattaforme on line.

Ed ora è il momento dei ringraziamenti:

A Vito, impareggiabile padrone di casa che ci ha aperto le porte del suo paradiso, ci ha fatto conoscere e innamorare di Pantelleria con le tante storie e aneddoti di chi la conosce bene, ci ha svelato i segreti di questa terra selvaggia, ci ha presentato i suoi meravigliosi abitanti facendoci sentire parte di loro.
GRAZIE!

Il nostro dammuso a Pantelleria
Il nostro dammuso a Pantelleria

Ai miei compagni di viaggio, ragazzi è stata un’esperienza indimenticabile, una delle mie più belle vacanze, ognuno di voi è stato importante e spero di poterne passare tante altre assieme!

Friends in Pantelleria
Friends in Pantelleria

Alle mie compagne di stanza, che dire? Siamo un trio fantastico, perfettamente in sintonia, possiamo solo ripetere l’esperienza!

Grazie davvero a tutti voi!!!!

A te che sei arrivato fino a qui nella lettura, sperando ti sia piaciuta e che, assieme alle foto, possano essere Spunti e Idee per la prossima vacanza regalo altri scatti di quest’isola magica!
E se la visiterai e ti farà piacere condividere i tuoi commenti e le tue foto ne sarò felice!
Se ti servono altre informazioni scrivi qui

Tramonto a Pantelleria, dal nostro dammuso
Il dammuso che ci ha ospitati a Pantelleria
PANTELLERIA
Sfumature di blu
Sfumature di blu

PANTELLERIA
TRAMONTO A PANTELLERIA
TRAMONTO A PANTELLERIA
ARCO DELL'ELEFANTE
ARCO DELL’ELEFANTE

Dopo un soggiorno sull’isola di Pantelleria il grande fotografo Henri Cartier-Bresson disse
“…La foto più bella le fa torto…”: una frase che riassume l’impareggiabile bellezza di Pantelleria.

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