Se non sei un camminatore di montagna e il titolo a prima vista ti farebbe escludere la lettura di questo articolo, non farlo!
E’ un’esperienza non solo fattibile ma indimenticabile!
(parola di una non camminatrice di montagna!)
Se invece ami la montagna, spero ti piacerà!

Lo conosciamo semplicemente come Etna ma è uno stratovulcano complesso della Sicilia nord orientale ovvero un vulcano costituito dalla sovrapposizione di vari strati di lava solidificata, ed è il più alto vulcano attivo della placca euroasiatica.
Dal 2013 fa parte del patrimonio Unesco.

L’altezza del vulcano Etna varia nel tempo a causa delle diverse eruzioni che ne determinano l’innalzamento o l’abbassamento, oggi siamo attorno ai 3400 mt.
Proprio perché è un vulcano attivo, per motivi di sicurezza non è possibile raggiungere il punto più alto e quindi, partendo da quota 1900 metri, siamo saliti fino a 2400 mt.

La passeggiata non è difficile, anche se non sei esperto è assolutamente fattibile, le guide sono pazienti e ad ogni pochi passi si fermano e raccontano del vulcano, delle continue eruzioni che cambiano di volta in volta il paesaggio.
L’Etna, oltre alla bocca principale da cui fuoriesce la lava ha tantissimi corridoi laterali che provocano altrettante eruzioni e formano diversi coni, quelli che si vedono infatti sono stati generati da queste colate laterali.

Il percorso è ad anello e a mano a mano che si sale ci si può affacciare sui diversi crateri creati dalle molteplici eruzioni.

La differenza fra l’Etna, vulcano attivo, effusivo e non pericoloso e il Vesuvio, vulcano quiescente, esplosivo e pericoloso, è la composizione del magma.
Il magma dell’Etna è poco viscoso e quindi fluisce meglio, questo fa sì che la lava scenda lentamente e incontrando i molti crateri creati dalle eruzioni laterali possa trovare ampi spazi su cui depositarsi, rimanendo in questo modo lontano dai centri abitati.
Il magma del Vesuvio invece è acido, cioè ha una quantità di silice superiore al 66% che lo fa viaggiare ad un’altissima viscosità e lo solidifica nella fuoriuscita dal camino vulcanico, creando una specie di tappo, da qui l’esplosione e le conoscenze che la storia ci ricorda.

Ma tornando alla nostra magica giornata eccoci a quota 2400 mt!
Le nuvole si sono diradate lasciando spazio all’azzurro del cielo che in contrasto con il nero della terra ci ha regalato uno spettacolo davvero da togliere il fiato.

E’ ora di pranzo ed è tempo di gustare il succulento e meritato panino alla parmigiana!


Consumato il pasto siamo pronti per scendere e qui ci aspetta la vera sorpresa!

Una cascata di sabbia nera su cui poter letteralmente sprofondare, una corsa di puro divertimento che in un tempo nettamente inferiore alla salita ci riporta ai nostri mezzi per il rientro in città.

Se vuoi seguire tappa per tappa la nostra avventura trovi i video qui!
COME SALIRE ALL’ETNA
Da non esperta mi sono rivolta a dei professionisti: Ernesto, Alessandro e Sergio di Etna Guided Tours, partendo dal centro di Catania ci hanno condotto in pulmino fino a quota 1900 mt, ci hanno fornito l’attrezzatura necessaria per una salita in sicurezza: scarpe, bastoncini, giacca a vento, e raccontandoci la storia del vulcano e delle sue eruzioni ci hanno portato in passeggiata a quota 2400 mt.
Lungo il percorso che dal centro città porta all’Etna lo spettacolo delle ginestre fiorite toglie il fiato, chilometri di fiori gialli dal profumo inebriante.

COSA PORTARE PER SALIRE ALL’ETNA (in estate)
Abbigliamento: l’ideale sono pantaloni lunghi, tecnici, ma anche gli shorts al ginocchio vanno bene.
Una t-shirt tecnica per trattenere il sudore e una maglia più leggera da mettere sopra all’occorrenza – considera che salendo la temperatura e il vento possono cambiare.
Calzettoni di cotone al polpaccio o alti al ginocchio.
Bandana e cappello.
Cibo: almeno un litro d’acqua, un panino – nell’impeccabile organizzazione di questi ragazzi veramente speciali c’è la sosta prima di arrivare a quota 1900 per acquistare un panino con la caponata o la parmigiana da gustare in compagnia una volta in cima all’Etna.

Un grazie sincero ad Ernesto, Alessandro e Sergio per la professionalità, la preparazione, la simpatia e la pazienza. E’ stato un piacere conoscervi e spero di rivedervi in questa magica terra che è la Sicilia!
E un grazie ai miei compagni di viaggio per aver condiviso una così bella esperienza!

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2 pensieri riguardo “Dove vado in vacanza – Sicilia – Trekking sull’Etna”
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