”Non sono uno scrittore. Io sono un militare e mio padre è un generale afghano … …E nel mio paese ho fatto la guerra, come fanno tutti i soldati…ho sparato, ho ucciso. Sono tante, forse troppe, le cose che ho visto nei miei primi trentatré anni di vita. Adesso le racconto. Ho lasciato le armi per impugnare la penna. Traccio i fatti senza addolcirli, senza velarli. Dopo aver vissuto l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza nell’ipocrisia, ho un tremendo bisogno di verità”
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