La Fiera delle Parole

Mancano pochi giorni alla conclusione della Fiera delle Parole di Montegrotto (dal 14 al 27 settembre) che prosegue con altri eventi ad Abano Terme per poi collegarsi alla Fiera delle Parole di Padova (dal 3 all’8 ottobre)

Altri dieci giorni ricchissimi di grandi nomi della letteratura, della musica, del teatro, scrittori emergenti e scrittori di fama internazionale.

Anteprima il 30 settembre al cinema Multiastra con 4 spettacoli a partire dalle 16,30
trovi il programma qui

ma non finisce qui! dal 13 ottobre ancora musica, letteratura, teatro, laboratori con la Giostra dei Talenti

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La Fiera delle parole

Ritorna l’attesissimo evento dell’autunno che porta i grandi protagonisti della letteratura, del cinema, del giornalismo, della scrittura e dell’arte nella nostra città.

Quest’anno la manifestazione si divide in tre parti: dal 14 al 27 settembre ci immergiamo tra i colori della splendida Montegrotto Terme per poi trasferirci nella città del Santo dal 2 al 6 Ottobre (con appuntamenti speciali nei due giorni precedenti) e ritornare nell’atmosfera magica dei Colli Euganei, ad Abano Terme, dal 10 al 13 ottobre.

Giunta alla 14′ edizione la Fiera delle Parole è l’occasione perfetta per trascorrere un mese intero cibandosi di letteratura, musica, arte e per vedere e ascoltare da vicino tutti i protagonisti del panorama letterario e culturale italiano.

Il festival è diretto sapientemente da Bruna Coscia, organizzato da Cuore di Carta eventi e promosso dai Comuni di Padova, Abano e Montegrotto Terme.

Il primo appuntamento è il 14 Settembre alle ore 21.00 in Piazza 1′ Maggio (all’Hotel Petrarca, sala Grande in caso di maltempo) con il Prof. Umberto Galimberti che presenterà il suo libro La bellezza. Legge segreta della vita

Potete scaricare il programma della prima parte dell’evento qui

Vi aspettiamo numerosi!

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SE FOSSE TUO FIGLIO – Nicolò Govoni

tratto da ”Se Fosse Tuo Figlio” di Nicolò Govoni

”Più restiamo in questo campo più vedo qualcosa morirei dentro i miei figli. Devi dire la verità all’Europa”

“Non siamo venuti qui cercando sicurezza. Siamo venuti cercando dignità”

“Non posso lavorare e provvedere alla mia famiglia. Mi sento un subumano”

Questi ed altri sono i pensieri di chi scappa dalla guerra, di chi è costretto a mollare tutto, come possiamo voltarci dall’altra parte?

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