Un nuovo itinerario alla scoperta dei palazzi patavini.
Sede storica della Provincia di Padova e della Prefettura, Palazzo Santo Stefano è uno scrigno di bellezze e memorie ancora poco conosciute da cittadini e turisti.


Le sue origini risalgono all’anno Mille come monastero benedettino femminile, ma sono tante le trasformazioni che si sono succedute soprattutto dopo le soppressioni napoleoniche del 1810.

Dal 1868 l’edificio ospita l’Amministrazione provinciale, la Prefettura e la residenza del Prefetto. È un luogo tutto da scoprire con le bellezze artistiche e architettoniche racchiuse nelle sue sale e nello scalone dell’ingresso storico, e con una novità sconosciuta ai più, grazie ai lavori recentemente eseguiti dalla Provincia: un rifugio antigas interrato e un rifugio antiaereo realizzati nel periodo bellico.

Il percorso museale si snoda in due parti: la prima, attraverso lo Scalone d’onore, tra i piani terra, primo ed interrato del palazzo; la seconda – percorrendo Piazza Antenore e Riviera Tito Livio – conduce al Rifugio antiaereo U.N.P.A.


Il rifugio antiaereo, sviluppato su tre piani, uno interrato e due sopra il livello stradale, è visibile da Riviera Ponti Romani, ci passiamo accanto un milione di volte ma in pochi lo notano!

Un grazie agli organizzatori dell’associazione Padovanità e alle bravissime guide Martina e Pietro per la professionalità e la simpatia ma un grazie ancor più grande ai miei fantastici e fedeli compagni di viaggio!

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Se hai perso i precedenti articoli sulla città di Padova cerca ‘turista nella mia città‘ nel box, trovi l’Ortobotanico, la Cappella degli Scrovegni, il Battistero e tante altre idee per qualche ora in compagnia.



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