La città dai mille colori, la cosmopolita capitale della Catalogna, Barcellona.
Questa vibrante città mediterranea è rinomata per la sua architettura eclettica, le spiagge soleggiate, la vivace scena artistica e la deliziosa cucina. Con le sue strade animate, i maestosi monumenti e le opere straordinarie di Gaudí, come la Sagrada Familia e il Parco Güell, Barcellona incanta i suoi visitatori con un mix unico di storia, cultura e modernità. I quartieri come El Born, Gràcia, il Barrio Gotico, il Raval offrono un’infinità di esperienze da scoprire, dalle botteghe artigianali ai bar nascosti e ai ristoranti di classe mondiale. I festosi eventi come la festa di La Mercè e l’infinita movida notturna sottolineano l’energia contagiosa di questa città affascinante. Con tutto ciò che ha da offrire, Barcellona è davvero una destinazione imperdibile se cerchi avventura, bellezza e divertimento in un’unica vacanza!

Barcellona è celebre soprattutto per l’arte e l’architettura ma non dimenticare il mare, la spiaggia, le lunghe piste ciclabili, i bar e i ristoranti che fra tapas, paella e sangria catturano i turisti di tutto mondo.
Sicuramente una meta obbligata una volta nella vita ma sono sicura che poi ci ritorni perché é davvero una città accogliente e facile da visitare.

E allora andiamo a scoprire alcuni dei siti più interessanti che, se visiti Barcellona non puoi perdere, ma prima ti do qualche consiglio che a me è stato molto utile.
Prima di partire prenota un tour gratuito con Civitatis, cerca la città nel box e trova il free tour (ad offerta libera) da fare nelle primissime ore dopo il tuo arrivo. Ho sempre trovato guide molto professionali e preparate che ti aiutano a scoprire la città con tantissimi consigli per eventuali tour successivi e/o indicazioni utili per mangiare senza cadere nei soliti locali per soli turisti.

Ricorda che Barcellona si sveglia verso le nove del mattino quindi prima di quest’ora tantissimi locali non sono aperti e anche fare colazione può essere difficile se non conosci i posti specifici. Poi la sera si va ad oltranza!
In base al numero di giorni e a cosa decidi di visitare scegli la Barcelona card o le carte solo per i trasporti, trovi tutte le info a questo link.
Ora però iniziamo a scoprirla questa bellissima città!

La Rambla, il mercato della Boquería e il Barrio Gótico
La Rambla è considerata la via iconica di Barcellona. È un affascinante boulevard pedonale dove si alternano chioschi di fiori, caffetterie, ristoranti e artisti di strada. La trovi partendo dalla piazza principale, Plaça de Catalunya e se la percorri tutta arrivi al mare, alla Rambla del Mar e alla statua di Cristoforo Colombo che scelse proprio Barcellona per sbarcare dal suo ritorno dalle Americhe.
Su entrambi i lati della Rambla si trovano palazzi e locali storici come la Casa Bruno Cuadros o Casa degli ombrelli con la facciata ornata da ombrelli e xilografie giapponesi.

O il meraviglioso Teatro del Liceu: inaugurato nel 1847, il Gran Teatre del Liceu è il teatro in attivo più antico e prestigioso di Barcellona. Nel corso degli anni, ha conservato la sua funzione di centro culturale e artistico, diventando uno dei simboli della città.
Lo trovi all’uscita dell’omonima stazione della metropolitana.

Vivace di giorno e affollata la sera, la Rambla non dorme mai!

Spesso quando si parla di Barcellona in tv l’inquadratura si ferma sul mosaico di Mirò: lo trovi sulla Rambla all’altezza del Teatro Liceu, vicino all’omonima fermata della Metro. Un omaggio che l’artista ha lasciato alla strada più famosa di Barcellona.

A pochi metri da Plaça de Catalunya, sulla destra, non dimenticarti di bere un sorso d’acqua alla Fontana di Canaletes, la leggenda dice porti bene e ti faccia tornare a visitare Barcellona! E’ anche il punto di incontro dei tifosi della squadra di calcio del Barcellona che si ritrovano qui dopo la partita.

Ancora pochi passi, sempre sulla destra della Rambla, c’è il mercato della Boqueria, storico e variopinto mercato e paradiso per chi cerca prelibatezze locali, deliziosi souvenir gastronomici e, per gli amanti della fotografia, una tavolozza di colori degna di un pittore.



Lo riconosci per l’emblematica entrata ad arco in ferro battuto e vetro colorato.
Attenzione che il mercato è chiuso la domenica!

Rimanendo sulla Rambla ma entrando in una delle strade di sinistra si arriva al Barrio Gotico, il quartiere più antico della città, che in passato è stato un antico villaggio romano fortificato. Qui ci puoi passare una giornata intera, perché sono tante le cose da vedere!

Il monumento più imponente del quartiere è la Cattedrale di Sant’Eulalia che i catalani chiamano La Catedral. Insignita nel 1867 del titolo di basilica minore, dal 2 novembre 1929 è Monumento storico-artistico spagnolo.
La piazza antistante è sempre affollata di turisti e la domenica anche dalle bancarelle del mercato.

Le stradine medievali e le piazzette che si nascondono dietro l’edificio della chiesa sono una scoperta: botteghe, bar, ristoranti, locali tipici, chiese, librerie, antiquari e murales ti lasceranno a bocca aperta.

Fai caso ai negozi dall’aspetto un pò retrò, solitamente con profili di porte e finestre in legno, ben conservati: sono le botteghe antiche che, per volontà dell’amministrazione locale, sono rimaste intatte nel tempo e sono riconoscibili da una targa in metallo posta sul marciapiede davanti alla porta di ingresso.




Da visitare nel Barrio Gotico la chiesa di San Filippo Neri e la piazzetta dove sono state girate scene di film importanti tra cui ‘Il Profumo’.
La facciata della chiesa è bucherellata nella parte bassa del muro, sono i segni di una bomba caduta nella piazza durante la seconda guerra mondiale.

Siamo ancora nel Barrio Gotico!

Non perdere Plaça Reial dove c’è il primissimo lavoro realizzato da Gaudì a seguito del quale famiglie facoltose come i Guell hanno iniziato a commissionare i lavori che sono diventati nel tempo i simboli di Barcellona.

Sempre nel Barrio Gotico ha sede il Museo Picasso.
Barcellona e Picasso hanno un legame forte e particolare: la famiglia dell’artista si trasferì in questa città nel 1895 e il pittore troverà qui l’ispirazione per le sue opere fino al 1904, quando poi si trasferirà a Parigi.




Il museo conta 35.000 opere attraverso le quali si può rivivere la stravaganza e l’ingegno di un artista senza tempo.
Merita la visita (ingresso gratuito se hai la Barcelona Card).

Proseguendo in direzione della Rambla del Mar devi fermarti a visitare la Chiesa di Santa Maria del Mar, la chiesa gotica costruita tra il 1329 e il 1383 raccontata nel libro la Cattedrale del Mare di Ildefonso Falcones (e con un orizzonte più ampio nella trilogia de I Pilastri della terra di Ken Follet).

La chiesa è l’esempio più emblematico e puro del gotico catalano e, a differenza delle altre chiese della città che erano soprattutto proprietà della nobiltà e del clero, Santa María del Mar nasce come la Chiesa del popolo.

Curiosità: le chiese a Barcellona sono tutte a pagamento ma, dopo le 18.00 la Chiesa di Santa Maria del Mar è ad accesso gratuito.
Se hai visto tutto del Barrio Gotico torna sulla Rambla e addentrati nelle stradine sulla destra per entrare nel quartiere del Raval.
Una volta considerato un quartiere ‘da evitare’ oggi si sta cercando di riqualificarlo ma è comunque consigliato visitarlo di giorno e non la sera tardi.

Non perdere la visita al Bar Marsella in Carrer de Sant Pau, 65 (la trovi a destra sulla Rambla appena prima del teatro Liceu), il locale frequentato dagli artisti del tempo, Picasso, Mirò, Gaudì, Hemingway e Dalì per citarne alcuni.

Se entri al Marsella, aperto al pubblico la prima volta nel lontano 1820, sarà come fare un salto nel tempo. E’ rimasto tutto esattamente come allora, i mobili, i quadri, il soffitto, le pareti, sembra davvero che il tempo si sia fermato.

Un altro artista famoso che ha donato le sue opere alla città catalana è Fernando Botero. Nella Rambla del Raval, al centro della piazza c’è un enorme statua, El Gato, una scultura in bronzo alta circa 2 metri e mezzo e lunga 5 metri, coda compresa.

Nel Raval ci sono moltissime opere di street art, la più famosa è sicuramente il Mural del Sida firmata Keith Haring. Dipinto nel 1989 lo trovi su una parete di 30 metri che corre tra Plaza Joan Corominas e Calle Ferlandina, accanto al MACBA.

Si intitola “Insieme possiamo fermare l’AIDS” e mostra un serpente, rappresentazione dell’AIDS, con l’inconfondibile tratto iconico di Haring.

Il Raval merita una visita perché é ricco di storia e di aneddoti.
La Rambla si unisce alla Rambla del Mar e da qui un’altra lunga passeggiata su un ponte in legno ti accompagna nella zona turistica. Costruito durante le Olimpiadi del 1992 il luogo è ricco di bar, ristoranti, locali e c’è un grande centro commerciale.
Molto affollato la sera.

La Sagrada Familia
La basilica della Sagrada Familia è il simbolo indiscusso di Barcellona ed è uno dei siti più visitati al mondo: nel 2023 si sono registrate quasi 5 milioni di presenze, in Europa è seconda solo alla Basilica di San Pietro in Vaticano.

La sua realizzazione è iniziata nel marzo del 1882, ad oggi è ancora incompleta e nonostante le varie ipotesi non c’è, per il momento, una data certa di fine lavori.

La costruzione della chiesa dipende dai finanziamenti provenienti dalle donazioni dei fedeli all’associazione e dai biglietti di ingresso dei turisti.
Non c’è un ente o una società che sponsorizza la realizzazione dell’opera e anche per questa ragione i lavori vanno a rilento.

La Sagrada Familia è un immenso simbolo cristiano, una specie di racconto biblico in pietra.
E’ un vero capolavoro di architettura sia all’interno che all’esterno.

Senza dubbio se visiti Barcellona per la prima volta devi sicuramente programmare una visita (guidata) al capolavoro di Antoni Gaudì, ti consiglio di prenotare qualche settimana prima di partire per evitare le lunghissime code all’ingresso. Trovi le info a questo link. (un consiglio, usa sempre i siti ufficiali quando prenoti, sono più affidabili)

Consigliata anche la salita ad una delle torri – si sale con l’ascensore e si scende da 400 scalini a chiocciola (si può fare, anche per chi soffre di vertigini).

Guarda i due video che ho realizzato a Marzo 2024, l’esterno e l’interno della Sagrada Familia. Un mix di emozioni, colori, sfumature che cambiano con la luce del giorno.
Il Parc Güell
Un’altra tappa da mettere in calendario se visiti Barcellona: Parc Güell.

Se vuoi coniugare arte e relax, non perdere la visita a questo luogo magico, la passeggiata tra i suoi ricchi giardini floreali ti permette di ammirare i dettagli dei mosaici colorati e ti regala una splendida vista della città dalla terrazza.

Il simbolo del parco, che ti accoglie di fronte alla scalinata dell’ingresso principale, è la scultura della salamandra multicolore.

Come per la Sagrada Familia ti consiglio di prenotare l’ingresso prima di partire perché spesso è sold out.
Per arrivare a Parc Güell prendi il bus nr. 24 che ti porta davanti all’ingresso. Si può arrivare anche con la metro ma poi c’è un tratto di strada che attraversa il quartiere ed è facile perdersi.
Palau Güell

Il Palau Güell di Barcellona fu il primo lavoro commissionato da Eusebi Güell ad Antoni Gaudí nel 1885. Si tratta di un palazzo urbano dotato di ogni tipo di lusso, ma al contempo situato in uno dei quartieri più popolari e a suo tempo degradato della Barcellona dell’epoca: il quartiere del Raval.

Il Palau Güell fu iniziato nel 1885 e completato nel 1890.
E’ sorprendente per il contrasto che sfoggia rispetto alle opere precedenti dell’artista, tutti gli oggetti, i mobili, le pareti, i pavimenti sono stati progettati da Gaudi.

Le stanze sono distribuite attorno a un vestibolo centrale che funge da cortile interno e fonte di luce.

Curiosità: Eusebi Güell pagò 195.000 pesetas (1.175 € di oggi) per un lotto di terreno di 589 metri quadrati, che Gaudí seppe sfruttare al meglio. Il palazzo si sviluppa su un totale di 2.850 metri quadrati distribuiti su sette piani per ospitare tutti gli annessi che si sviluppano intorno al salone centrale.
Palau Güell si raggiunge a piedi dalla Rambla, se arrivi con la metro la fermata è Liceu.
Il Palazzo della Musica Catalana
Il Palazzo della Musica Catalana è un meraviglioso esempio di modernismo architettonico applicato ad un teatro musicale.
Da molti architetti è considerato il più bell’esempio di edificio modernista del mondo, valore riconosciuto anche dall’UNESCO che nel 1997 lo ha dichiarato “Patrimonio dell’Umanità”.

Il Palau si trova nel quartiere della Ribera, alle spalle del Barrio Gotico. Si riconosce per la doppia facciata ricca di mosaici unita da una scultura allegorica della musica popolare catalana.

Straordinario l’interno, con una sala da concerti dominata da una favolosa cupola capovolta in vetro policromo con decorazioni di sculture e vetrate.
Casa Batllò e Casa Milà
Altri due capolavori di Antoni Gaudì, entrambi su Passeig de Gracia, una delle strade più eleganti della città, punteggiata da negozi di lusso e magnifici edifici modernisti.

Casa Batllò, è uno dei più brillanti esempi del Modernismo catalano. L’abitazione fu commissionata a Gaudí dalla ricca famiglia Batlló e fu realizzata tra il 1904 e il 1906 modificando la facciata e gli interni del precedente palazzo.

Curiosità: tutti i guadagni ottenuti dalla sua realizzazione Gaudì li destinò per il grande progetto della Sagrada Familia.
Per la costruzione di Casa Batllò Gaudí usò elementi coloratissimi, come mosaici e vetrate, che donano alla facciata particolari effetti cromatici che cambiano a seconda della luce. Il tetto ondulato invece, è coperto di “scaglie” ed ha le sembianze di un drago senza testa né coda. Come per Palazzo Güell anche tutto ciò che si trova all’interno di casa Batllò è stato progettato dal grande architetto catalano.

Casa Milà, più conosciuta come “La Pedrera”, è uno dei capolavori che Gaudì ha lasciato alla città di Barcellona.
Costruita tra il 1906 e il 1910 per il ricco imprenditore Pere Milà i Camps e sua moglie Roser Segimon i Artells, è dal 1984 inserita nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Il nomignolo di La Pedrera, che in spagnolo significa cava, deriva dall’aspetto della facciata che ricorda quello di una cava in piena lavorazione.

La Fondazione Mirò
Se sei appassionato di arte contemporanea devi mettere nella lista delle cose da vedere le opere di Joan Mirò. La Fondazione è stata creata dall’artista stesso nel 1981, con l’intento di creare un centro di raccolta e di studio dell’arte contemporanea.

Gli ambienti all’aperto ospitano diverse sculture di Miró, mentre l’interno raccoglie un’importante collezione di opere dell’artista.

Per raggiungere la Fondazione arriva con la metro alla fermata Paral-lel e da lì prendi la funicolare. Volendo, puoi salire a piedi da Plaça Espanya.
La Fondazione Mirò si trova sulla collina del Montjuic, il colle di Barcellona dal quale è possibile ammirare la città dall’alto ma anche visitare il Castello medievale, antica torre di vigilanza e il Poble Espanyol.
El Poble Espanyol
El Poble Espanyol è un museo all’aria aperta ubicato sulla collina del Montjuïc, costruito in occasione dell’Esposizione Universale di Barcellona del 1929.

Il villaggio rende un’idea fedele delle forme architettoniche spagnole e riunisce in un unico posto le costruzioni caratteristiche di tutte le regioni di Spagna.
In un insieme armonico di strade, piazze, edifici, negozi, ristoranti e locali, il Poble permette di conoscere e assaporare, senza girare la Spagna in lungo e in largo, i luoghi e i sapori tipici della penisola.
Lo puoi raggiungere dalla stazione della metropolitana Espanya.
La Barceloneta
La Barceloneta è il quartiere sul mare di Barcellona. Un tempo villaggio di pescatori, oggi è una zona dalla doppia anima, popolare e modaiola.
Impossibile non visitarla, di giorno e di sera!
Di giorno per la sua bellissima spiaggia, un arenile di sabbia dorata dove barcellonesi e turisti vanno a prendere il sole e a fare il bagno ma anche a giocare a beach volley, a bere un drink con vista mare, a suonare la chitarra.

La sera perché ricca di locali dove mangiare pesce fresco e paella, ascoltare musica e passeggiare al chiaro di luna.

Facilmente raggiungibile con la metro, fermata Barceloneta.

Ultimo consiglio! Organizza una biciclettata per visitare la città con altri occhi, per affittare la bicicletta vai da RENT A BIKE in Carrer dels Tallers 45 quartiere Raval (si arriva dalla Rambla vicino a Placa de Catalunya)

Se vuoi il contatto di una guida scrivimi qui.
COME ARRIVARE A BARCELLONA
Ci sono voli diretti da tutti i principali aeroporti europei.
Una volta scesi dall’aereo il modo più comodo per raggiungere la città è la metropolitana L9.
L’alternativa è il bus.
DOVE ALLOGGIARE A BARCELLONA
Va detto che il sistema di trasporti in città è molto efficiente, con la metro, i bus e il treno puoi girare in lungo e in largo e raggiungere tutti i punti principali, però ti consiglio di cercare un alloggio in centro o nelle vicinanze, meglio se comodo alla metro.
Io ho alloggiato all’Hostal Marenostrum, all’uscita della stazione metro Liceu, praticamente sulla Rambla, quindi comodo a tutto!
DOVE MANGIARE A BARCELLONA:
Anche il cibo a Barcellona è un’esperienza!! Paella, tapas, prosciutto, i dolci…..provali tutti perché meritano!
Ti lascio i nomi di un paio di locali dove ho mangiato (consigliati dai Barcellonesi!)
CAN MAJO Paella e pesce fresco, alla Barceloneta di fronte al mare.
SANT JORDI: pranzo e cena, ottime birre, Carrer Sant Pau 4, laterale della Rambla vicino a Teatro Liceu
CASA ALFONSO – prosciutto strepitoso – C/ de Roger de Llúria, 6, L’Eixample
Mercato della Boqueria Bar la VIRREINA o Bar CASTELLS – tapas e panini

Per i dolci hai solo l’imbarazzo della scelta!
E ora i dovuti ringraziamenti alle mie compagne di viaggio, Marisa e Gloria, che hanno condiviso con me questo bellissimo viaggio, da rifare!!

Spero l’articolo ti sia piaciuto e soprattutto ti sia utile se decidi di organizzare un viaggio a Barcellona, ho indicato alcune delle cose da vedere ma ce ne sono tantissime altre….
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