Andar per bacari…..

Se ancora non hai mai fatto il Bacari Tour è il momento di organizzarlo.

Andar per bacari è un’esperienza che non si dimentica!

Innanzitutto cos’è il bacaro? è una tipica osteria veneziana nella quale degustare dell’ottimo vino ma anche il famoso spritz e gli spunciotti, deliziose specialità veneziane.

L’ingrediente numero 1 è la compagnia!


Unisci un pò di amici e raggiungi Venezia: il mezzo più comodo per arrivare è il treno ma se scegli l’auto puoi parcheggiare in Piazzale Roma, al parcheggio comunale, con tariffa serale a prezzo ridotto (informati sul sito prima di partire perché le promozioni cambiano).

I Bacari veneziani sono tantissimi e li trovi in tutta la città, qualunque sia la direzione verso la quale ti incammini.

Detto fatto, partiamo per un nuovo bacari tour.

Prima tappa il Bacareto da Lele in campo dei Tolentini, vicinissimo alla stazione ferroviaria e a Piazzale Roma: locale piccolissimo, consumazione solo all’esterno, ottimo vino, polentina e affettati misti…per scaldarsi…..

E a fianco a Lele, Arcicchetti Bakaro dal mitico Sam per continuare il riscaldamento…

Arcicchetti Bakaro
Arcicchetti Bakaro da Sam

Proseguiamo verso Rialto e strada facendo ci fermiamo al Grillo Parlante, nel frattempo la città ci svela portici, calli, abitazioni, attività….

Dopo un paio di degustazioni la tappa obbligata è da I Compari in piazza mercato a Rialto e da qui……non vorresti mai andartene….antipasti di pesce, spiedini ripieni, ‘folpetti caldi’, il tutto bagnato da un ottimo vino o dall’immancabile spritz, aperol, campari o cynar….. una delizia!
Un saluto a Simone e un arrivederci a presto!

e con la pancia piena, ma non sazi, dopo chiacchiere, risate e complimenti al cuoco si riparte!

destinazione Cantina Do Spade dove non poteva mancare la frittura e per quelli mai stanchi anche le sarde in saor con la polentina….siamo sempre in zona Rialto

ti sembra sufficiente? mah…mai dire mai c’è sempre il bacaro che non avevi provato la volta scorsa….ad ogni modo per smaltire cibo e alcool una lunga passeggiata in questa città meravigliosa…

Un grazie a tutti i partecipanti, un grazie speciale alla nostra guida Davide e un applauso alla piccola mascotte che ci ha seguiti senza mai lamentarsi!
Andar per bacari è un’esperienza da fare!

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Spunti e Idee
Spunti e Idee

Un artista chiamato Banksy – Ferrara 30 maggio – 27 settembre 2020 Palazzo dei Diamanti

Un’altra mostra da non perdere!
BANSKY

Il famosissimo quanto misterioso writer anglosassone è considerato uno dei maggiori esponenti della Street Art.
Banksy, originario di Bristol, rappresenta il più grande artista globale, vivente, del nuovo millennio, dai tempi di Andy Warhol.
Bansky fa parlare di sè attraverso le sue opere e gli aneddoti con i quali esprime la sua protesta verso i grandi temi sociali che affliggono il mondo.

Famosissime le incursioni nei musei di tutto il mondo nei quali appende le sue opere, e le telecamere di sorveglianza che riprendono la velocità con cui realizza i murales. (guarda qui il video)

Quando realizza il murale qui a destra, si trova a Venezia, e in questo curioso video, apparso sul suo profilo Instagram, Bansky è in piazza San Marco durante la Biennale d’arte (alla quale sostiene di non essere mai stato invitato) ad esporre dei quadri in segno di protesta contro le grandi navi che attraversano il bacino di San Marco. Curioso quando i vigili lo fermano chiedendogli la licenza…

Ma l’evento secondo me più sorprendente di tutti, è quando, ad un’asta da Sotheby’s, fa sì che l’opera, appena battuta per un valore vicino al milione di sterline si autodistrugga. Guardate qui il video

Palazzo dei Diamanti, a Ferrara, ospita fino al 27 settembre 2020 oltre 100 opere e oggetti originali, tutte proveniente da collezioni private:
dipinti, serigrafie e stencil, oggetti installativi
e memorabilia che ci fanno conoscere la bravura,
il pensiero e le idee dell’artista britannico.

Le foto di questo articolo sono state scattate dallo staff di Spuntieidee.com alla mostra di Ferrara.

Al termine della mostra dedica del tempo per visitare Ferrara,
il Castello Estense, la Cattedrale, la Via delle Volte,
una strada acciottolata di 2 km che attraversa Ferrara,
regno degli amanti della fotografia,
ma anche piazza delle Erbe e piazza del Municipio.

Se poi vuoi farti un regalo, ricordati che siamo in piena Emilia,
al confine con il Veneto,
e la cucina ferrarese è la somma eccelsa delle cucine di queste due terre. Abbondano le paste fresche, 
cappellacci con zucca, e altre specialità,
ma se vuoi un primo tipicamente ferrarese,
chiedi un pasticcio di maccheroncini,
conditi con ragù, funghi o tartufo.
I secondi non sono da meno:
la salama da sugo, o l’anguilla ammarinata non mancano mai dai menu locali, rigorosamente annaffiati dal classico Lambrusco emiliano.

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Turista nella mia città – Padova

La cosa ha sorpreso me per prima!
Tantissime visualizzazioni sul precedente articolo ‘Turista nella mia città”,
un grazie a tutti voi che avete commentato e apprezzato le foto.

E allora come non pubblicarne di nuove, per arricchire l’album e soprattutto la curiosità di conoscere una città che (forse) non hai ancora visitato.

Sapevi che Padova è conosciuta (anche) per i 4 senza?

il Santo senza nome: da noi si dice ”vado al Santo” e anche i turisti chiedono del ”Santo” riferendosi alla Basilica di Sant’Antonio, considerata una delle più grandi chiese del mondo, visitata annualmente da oltre 6,5 milioni di pellegrini, che ne fanno uno dei santuari più venerati del mondo cristiano.
All’interno della Basilica sono custodite le reliquie di Sant’Antonio e la sua tomba.
Il 13 Giugno si festeggia ”Il Santo” con una processione

di fedeli provenienti da tutto il mondo.
Quest’anno, a causa del coronavirus, questo non è stato possibile ma la città ha voluto comunque commemorare il suo patrono
portando la statua in volo sopra la città e organizzando la festa con il concerto dei SummertimePadova Rompe il Silenzio.
Clicca qui per le immagini e il video.

Padova Basilica di Sant'Antonio
Padova Basilica di Sant’Antonio

Il Prato senza erba, Prato della Valle, la cui circonferenza esterna di circa 1,5 km ospita tutti i sabati il mercato all’aperto e ogni terza domenica del mese il mercato dell’antiquariato.
La grande piazza è circondata da 78 statue che ricordano figure di spicco che hanno avuto un legame con la città: professori universitari, artisti, condottieri o ex governanti della città, e ospita, al centro, l’Isola Memmia e la fontana costruita nel 1926.

Il Caffè senza porte, lo storico Caffè Pedrocchi in pieno centro città, dove è possibile gustare l’ottimo caffè ma anche organizzare pranzi e cene con amici, ascoltare musica d’estate, all’aperto e visitare il piano nobile.

Il capitello senza colonna: quanti padovani lo hanno notato
passeggiando in lungo e in largo per le piazze?

Padova Piazza della frutta
Padova Piazza della frutta

Ma cosa fare a Padova nel tempo libero, dopo il lavoro, dopo una giornata in giro per musei, nel week-end?
Hai solo l’imbarazzo della scelta!
Innanzitutto non può mancare uno spritz nelle piazze

ma nemmeno i piatti tipici della cucina veneta in uno dei tanti locali caratteristici del centro storico, spesso all’interno di giardini circondati da piante e fiori dai mille colori.

Se decidi di fermarti in città per una settimana dei assolutamente
visitare le Ville Venete percorrendo la strada provinciale che da Padova porta a Venezia o, dalla parte opposta, i Colli Euganei (trovi qui un suggerimento utile)

Parleremo di questi due itinerari in un prossimo articolo.

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