Cosa fare nel week end – Milano

Hai due giorni liberi e non sai cosa fare?

Ti propongo un weekend a Milano, città metropolitana, facilmente raggiungibile con il treno o per chi viene da più lontano, con l’aereo.

E’ una città ricca di tutto: arte, musica, shopping, movida, sport,
praticamente a Milano non ti puoi annoiare.

Per poterla vedere bene in poco tempo, il mezzo migliore è il ”City Sightseen” ovvero il bus rosso hop-on hop off che ti permette di salire e scendere nei vari punti della città e visitare chiese, musei, parchi, locali e quant’altro ti interessa scoprire.

Andiamo insieme a vedere qualche scorcio di questa bellissima città metropolitana che non ha nulla da invidiare alle capitali europee.

A destra del Duomo troviamo la Galleria Vittorio Emanuele,
il salotto di Milano, costruita in stile neorinascimentale,
meta obbligatoria quando si visita la città per l’eleganza dei negozi e dell’architettura stessa.

Fra le tappe del City Sightseen si arriva al Centro Direzionale con i suoi palazzi a specchio e la Torre Unipol, 22 piani per 100 metri di altezza, e poco dietro, immerse in un parco dai mille colori, le due torri del Bosco Verticale

Come detto non mancano i teatri, le chiese, i musei, uno su tutti la Pinacoteca di Brera dove si può ammirare il Cenacolo, capolavoro di Leonardo.
Ma ci sono anche i luoghi dello sport,
lo Stadio di San Siro o l’ippodromo che porta lo stesso nome….
forse due giorni non sono sufficienti per vedere tutto ma sono sicuramente una bella parentesi per rilassarsi nel week end.

Spunti e Idee
Spunti e Idee

Viaggi organizzati da Programma di viaggio

Turista nella mia città – PADOVA

Succede sempre così, ci entusiasmiamo per ”l’erba del vicino che è sempre più verde” e non ci accorgiamo di avere altrettante meraviglie sotto gli occhi.


Oggi ti porto nella mia città, Padova,
una provincia di medie dimensioni
a nord est dell’Italia,
ricca di storia e di tradizioni.

Padova vanta la seconda Università più antica ‘Italia (1222),
è considerata una delle università più prestigiose d’Europa e dal 2019 è entrata nelle top 100 mondiali.

Padova è famosa per la Basilica di Sant’Antonio, eretta nel 1231,
meta ogni anno di visitatori da tutto il mondo,
per la grande piazza di Prato della Valle
che con i suoi 1450 metri di circonferenza esterna e
78 statue che circondano l’Isola Memmia
è considerata fra le piazze più grandi d’Europa,
per il Caffè Pedrocchi, storico caffè inaugurato nel 1831,
sede oggi di un prestigioso bar e
luogo di eventi, mostre, concerti, soprattutto d’estate.

Impossibile non citare la Cappella degli Scrovegni, dipinta da Giotto tra il 1303 e 1305,
capolavoro assoluto che non puoi perdere se vieni a Padova.
Per prenotazioni clicca qui

Altra chiesa famosa in città, il Duomo, nell’omonima piazza e soprattutto il Battistero, nel quale potrete ammirare un capolavoro di Giusto de Menabuoi. (leggi il nostro articolo)

E poi ci sono le ”piazze”, Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta, Piazza dei Signori, una moltitudine di colori e di persone, il mercato di frutta e verdura ma anche tantissime bancarelle di abbigliamento, oggettistica, sementi, fiori e chi più ne ha più ne metta.

Fiore all’occhiello (uno dei tanti) il mercato ‘Sotto il Salone’ il mercato coperto più antico d’Europa, ubicato sotto il Palazzo della Ragione, (leggi il nostro articolo) dove i padovani si recano per la spesa di tutti i giorni, per incontrare gli amici e bere lo ‘spritz’.

Non mancano i musei, uno fra tutti, il Musme,
il Museo della medicina
(leggi il nostro articolo)

Raggiungere Padova è semplice, se arrivi in auto, il centro è a pochi chilometri dai caselli autostradali, la stazione ferroviaria è in centro e a circa un’ora di auto o di bus si trovano gli aeroporti di Venezia e Treviso.

Rimani sul nostro blog per conoscere gli altri punti turistici della città e i suoi dintorni.

Se vuoi altre info su Padova turistica leggi il nostro articolo qui
o quello sulla Street art qui.

L’emozione della prima uscita….dopo il lockdown

Diamo per scontati i gesti quotidiani, che spesso facciamo di fretta, con l’orologio sempre a portata di mano, di corsa, nervosi, stressati…non so se questa quarantena ci farà rallentare i ritmi ma di sicuro la prima uscita dopo due mesi di restrizione per me è stata emozionante.

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