Sempre più spesso camminando per strada scopriamo disegni e scritte colorate davanti ai quali ci fermiamo, li fotografiamo e li postiamo sui social, c’è un pò una rincorsa a chi trova il disegno più bello, più grande, più significativo, è la street art o più correttamente arte urbana.
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Turista nella mia città – Il Palazzo della Ragione – Padova
Una tappa da aggiungere all’itinerario se vieni a visitare Padova.
Il Palazzo della Ragione, dal 24 luglio 2021 Patrimonio dell’Unesco
Il Palazzo della Ragione fu sede dei tribunali cittadini e del mercato coperto di Padova

Costruito a partire dal 1218 e sopraelevato nel 1306 da Giovanni degli Eremitani, ha il tetto in legno a forma di nave rovesciata.

Il piano superiore è una grande sala affrescata mentre il piano a livello stradale ospita il ‘Mercato sotto il Salone‘ punto di riferimento dei padovani per le spese quotidiane di generi alimentari e non solo.


Gli affreschi che ricoprono le 4 pareti sono a soggetto astrologico divisi in dodici sezioni.
Ogni sezione comprende le raffigurazioni di un apostolo, un allegoria del mese di riferimento, del segno zodiacale, del pianeta, delle occupazioni tipiche, dei mestieri.

A fondo sala si trova il gigantesco cavallo ligneo, erroneamente attribuito a Donatello data la somiglianza con quello realizzato per il monumento al Gattamelata che si trova di fronte alla Basilica del Santo, sempre a Padova.
Lo definiamo gigantesco perché è alto quasi 6 metri con una circonferenza vicina ai 7 metri

Sul lato destro dell’ingresso c’è la Pietra del Vituperio da cui nasce il detto padovano
‘restare in braghe de tea’

Padova è nata come città commerciale e il non pagamento di quanto dovuto veniva punito con la galera.
Frate Antonio (poi Santo), nel 1231 abolì questa pratica in cambio della cessione da parte del debitore dei propri averi. Il debitore veniva fatto sedere sulla pieta con addosso solo le mutande e doveva pronunciare per tre volte la frase di rinuncia ai propri beni.
Da qui, ‘restare in braghe de tea’ usato ancora oggi dagli abitanti della città del Santo.


Ti consiglio sempre la visita guidata per scoprire notizie e aneddoti curiosi, consigliatissima la nostra guida Silvia che ci racconta la storia e gli eventi del tempo con passione.
Una visita da non perdere.
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Turista nella mia città – Il Battistero di Padova
Il Battistero di Padova è una delle mete più visitate dai turisti, dal 24 luglio 2021 Patrimonio dell’Unesco.

Dedicato a San Giovanni Battista si trova a fianco del Duomo, nell’omonima piazza.

Negli anni 1375-1376 fu restaurato per diventare la tomba di
famiglia dei Da Carrara, allora principi della città.
La moglie di Francesco il Vecchio da Carrara, Fina Buzzaccarini, si incaricò personalmente di curarne la decorazione e affidò il lavoro a Giusto de’ Menabuoi, fiorentino, a cui sono attribuiti gli affreschi della chiesa degli Eremitani di Padova.
Gli affreschi del Battistero sono considerati il capolavoro di Giusto de’ Menabuoi.

Ti consiglio di visitarlo con una guida perché tutte le immagini affrescate hanno una loro storia e un filo conduttore.

La costruzione originale prevedeva solo la prima cupola,
Fina Buzzaccarini, per renderlo il degno mausoleo di una famiglia importante fece costruire la seconda cupola, il cui rosone, appena entri, ti lascia senza fiato.

All’interno del Battistero si celebrano a tutt’oggi i matrimoni religiosi







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